Come se non ci fosse un domani
! Martedì 25 Marzo alle ore 18:00 e 21:15 saranno presenti in sala la produttrice Ottavia Virzì e l’attivista di “Ultima Generazione” Tommaso Juhasz !
Diretto da Riccardo Cremona e Matteo Keffer, con la consulenza di Paolo Giordano, il film esplora la resistenza civile nonviolenta come risposta alle gravi minacce ecologiche che minano il nostro futuro. Attraverso azioni controverse e spettacolari – come blocchi stradali e imbrattamenti di opere d’arte – Ultima Generazione ha attirato l’attenzione dei media e della politica, sfidando l’indifferenza dei governi e chiedendo interventi urgenti per il clima.
Il documentario si focalizza su cinque attivisti, le loro storie personali e le motivazioni che li spingono a mettersi in gioco per un futuro più sostenibile. Raccontando i dubbi, i conflitti e la determinazione di chi sceglie la disobbedienza civile, Come se non ci fosse un domani offre uno spunto per riflettere sulla necessità di azioni concrete in un’epoca segnata da disastri ambientali, come le alluvioni in Emilia-Romagna e le ondate di siccità in Sicilia.
Ma il film non si limita a raccontare la lotta di Ultima Generazione: si interroga anche sul diritto all’attivismo, sulla libertà di espressione e sulle minacce a questa libertà in un contesto politico sempre più polarizzato. La sua narrazione equilibrata offre uno spazio per capire il movimento, senza filtri ideologici, ma dando voce a chi, con passione e coraggio, ha deciso di combattere per la giustizia climatica, unendo le proprie azioni a un impegno che si fa urgentemente necessario per il bene di tutti.

“Raccontare questa storia non è stato semplice. La crisi climatica non è un singolo evento o problema: è il contesto in cui ormai viviamo. Ma soprattutto non è stato facile – e non lo è tutt’ora – confrontarsi con l’istinto del tutto umano di sopprimere il pensiero doloroso dell’enormità delle sue conseguenze e della nostra responsabilità individuale e collettiva nel lasciare che accada. Allo stesso tempo, raccontare le storie di queste persone che hanno deciso di rischiare gravi conseguenze personali pur di lottare per il bene comune, ci ha regalato la possibilità di esplorare i pensieri e le emozioni di una generazione inascoltata che per la prima volta nella Storia non vede un letteralmente un futuro e che, nonostante questo, trova la forza di reagire giocandosi tutto su una piccola possibilità di cambiare il corso delle cose. Per noi parlare con loro e raccontare la loro visione del mondo è stato anche confrontarci con le nostre contraddizioni e mettere in discussione i nostri pregiudizi e la nostra indifferenza. In fondo, ci pongono una domanda tanto semplice quanto profonda: cosa conta davvero per me? La risposta a questa domanda è il cuore di questa storia.”
Riccardo Cremona, Matteo Keffer


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