Cyrano Mon Amour

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Cyrano Mon Amour
Teatro e Cinema si fondono in un film che ha la forza rara delle storie belle da piangere.
Cyrano Mon Amour
(Edmond)
Regia: Alexis Michalik
Cast: Thomas Solivéres, Olivier Gourmet, Mathilde Seigner, Tom Leeb, Lucie Boujenah
Genere: Commedia
Durata: 109 min. - colore
Produzione: Francia (2018)
Distribuzione: Officine Ubu
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Edmond Rostand, autore senza successo e senza un soldo, sogna di passare dall’ombra alla luce. Sostenuto da Rosemonde, la sua consorte, e da Sarah Bernhardt, l’attrice più celebre della Belle Époque, deve comporre in tre settimane una commedia per Monsieur Constant Coquelin, divo navigato che vorrebbe rilanciare la sua carriera. L’ispirazione ha il volto di Jeanne, costumista e amica di Léo, attore bello ma senza eloquenza. A prestargliela è Edmond, che avvia un fitto carteggio con Jeanne. Lettera dopo lettera trova le rime e il sentimento per nutrire la pièce e incarnare un guascone filosofo. Il 28 dicembre 1897 al Théâtre de la Porte Saint-Martin andrà finalmente in scena “Cyrano de Bergerac”, il testo più recitato della storia del teatro francese.

Nel 1897 Edmond Rostand, poeta inquieto e misconosciuto di ventinove anni, si ispirava liberamente al fantasma di uno scrittore dimenticato, Cyrano de Bergerac, per scrivere un dramma eroico e melanconico che farà la gloria del Théâtre de la Porte Saint-Martin.

Nel 2016, Alexis Michalik, drammaturgo celebre di trentaquattro anni, ricalcava il gesto artistico di Edmond Rostand per realizzare una pochade corale e ottimista che fa (ancora) la gioia del Théâtre du Palais-Royal, cinque Molières vinti e oltre 700.000 spettatori. Making of di «Cyrano de Bergerac», Cyrano Mon Amour è al debutto una sceneggiatura destinata al cinema che l’inerzia dei produttori trasforma in progetto teatrale prima di riconvertirla finalmente in film.

Adattata per lo schermo e nello spirito di Shakespeare in Love, la pièce di Alexis Michalik combina vero e falso e reinventa la storia della scrittura e della creazione di questo monumento del repertorio teatrale francese. “Cyrano de Bergerac” è un testo talmente celebre che la sua reputazione lo precede. Un po’ come il naso del guascone poeta, suscettibile, furioso, eccessivo ma mai ridicolo. Risibili sono gli altri, gli avversari. Cyrano è un romantico insolente, un folle colossale dall’animo puro, un innamorato cortese dalla faccia grottesca che nasconde sotto i versi e le rime il suo infinito dolore e la sua straziante solitudine.

Eludendo tutti i rischi del teatro filmato e impiegando a meraviglia lo spazio, questa volta illimitato del cinema, Michalik affonda la spada nel cuore della pièce di cui illustra il processo creativo: dalla crisi all’illuminazione, passando per gli imprevisti tecnici, le riletture caotiche, gli ostacoli burocratici, i capricci dell’ego, gli equivoci da boulevard, i salvataggi in estremo, gli atti di coraggio, il trionfo della prima, le quaranta chiamate alla ribalta.