DEAR WERNER

PROGRAMMAZIONE
TERMINATA
DEAR WERNER
SAGGIO CINEFILO CONTEMPLATIVO E LETTERA D'AMORE INCONDIZIONATO PER L'OPERA E LA TENACIA DI HERZOG .
DEAR WERNER
Regia: Pablo Maqueda
Cast: Pablo Maqueda, Jacques Ayroles, Werner Herzog
Genere: Documentario
Durata: 80 min. - colore
Produzione: Spagna (2020)
Distribuzione: Mescalito
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Alla fine del 1974 il regista Werner Herzog viene a sapere che l’amica Lotte Eisner, storica e critica del cinema alla quale ha dedicato L’enigma di Kaspar Hauser, è malata. Dall’inizio degli anni ’70 punto di riferimento per i registi del nuovo cinema tedesco, la Eisner vive a Parigi, dove dal 1945 è curatrice e conservatrice della Cinématèque française. Impegnandosi in una sorta di rito propiziatorio per la guarigione dell’amica, Herzog intraprende un pellegrinaggio a piedi da Monaco alla Ville Lumière.

Circa 45 anni dopo, il madrileno Pablo Maqueda, a sua volta filmmaker indipendente e ostinato, rende omaggio al sommamente ammirato autore di Fitzcarraldo con un atto sospeso tra fanatismo e feticismo: realizza cioè il proprio film sul compimento di quell’identico itinerario, circa ottocento chilometri di immersione nella natura straordinaria e ostile, percorsi in ventidue giorni, tra Germania e Francia. Il punto di partenza è il diario herzoghiano, principalmente Sentieri nel ghiaccio, ma anche La conquista dell’inutile e Incontri alla fine del mondo.

L’approccio di Maqueda è dichiaratamente mimetico della poetica di Herzog: il titolo riflette una struttura epistolare, una voce narrante accompagna lo spettatore per tutto l’itinerario e si rivolge direttamente al regista cresciuto in Baviera, simulando un carteggio diretto ad un amico. In questo monologo (i due sembra non si siano mai incontrati) entra in parallelo anche la voce di Herzog, a leggere alcuni passi dal resoconto di quel cammino rituale. Oltre al duetto vocale, sulle immagini si rincorrono, in forma di didascalie, alcuni corposi stralci estrapolati sempre da Sentieri nel ghiaccio.