NIENTE DA PERDERE

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TERMINATA
NIENTE DA PERDERE
UN'OTTIMA VIRGINIE EFIRA IN UN'OPERA IMMERSIVA, IMMEDIATA E URGENTE
NIENTE DA PERDERE
Regia: Delphine Deloget
Cast: Virginie Efira, Arieh Worthalter, India Hair, Félix Lefebvre, Mathieu Demy
Genere: Drammatico
Durata: 115 min. - colore
Produzione: Francia (2024)
Distribuzione: Wanted
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Sylvie è una madre single con due figli da accudire il cui più piccolo, Sofiane, è piuttosto problematico. La loro vita è caotica e disordinata, e Sylvie, pur affettuosa e partecipe, è anche un po’ approssimativa nella gestione domestica. Un giorno, mentre la madre è al lavoro cercando di mantenere la famiglia, Sofiane si fa male e finisce in ospedale. I servizi sociali lo allontanano da casa per mandarlo in un istituto, e a Sylvie non resta che intraprendere una battaglia nel tentativo di riavere a casa suo figlio. Il contenzioso avviene fra una madre coraggio che però commette svariati errori lungo il suo percorso e una macchina istituzionale (e burocratica) apparentemente indifferente, ma che ha comunque a cuore la tutela dei minori. E il dilemma diventa: conta più il legame affettivo materno o la necessità di proteggere i più giovani?

Tutto succede davanti ai nostri occhi con un’immediatezza e un’urgenza che fanno il paio con quelle di Sylvie, interpretata da un’ottima Virginie Efira. Il lato più interessante del film è che dà voce e corpo alle ragioni di tutti, tanto la madre, le cui distrazioni non tolgono valore al suo impegno e alla sua devozione verso i figli, quanto l’assistente sociale che individua nel suo sbandamento un pericolo per i ragazzi, soprattutto il fragile Sofiane.

Sylvie entra in un labirinto di cui non conosce l’uscita, ma si intestardisce a trovare una soluzione rischiando di peggiorare la situazione. È facile prendere le sue parti rispetto alla fatica e all’abnegazione di crescere da sola due figli in circostanze economiche precarie, ma non si può essere sordi alla necessità di schermare un ragazzino di otto anni da una vita instabile. C’è spazio anche per altri personaggi: il figlio adolescente di Sylvie, Jacques, anche lui colto in mezzo ad una situazione ingarbugliata, e i fratelli della donna, uno dei quali è un ex giocatore d’azzardo e conosce bene il caos in cui ci si può trovare intrappolati.

Niente da perdere è un film immersivo calato in un quadro famigliare ma anche in una realtà socioeconomica e geografica ben definita, con ricadute sia positive che negative sulle persone che la abitano. E ci spinge a ragionare senza pregiudizi sulle trappole in cui rischiamo tutti di cadere, un po’ a causa nostra, un po’ a causa della rigidità delle istituzioni che ci circondano.