Tutti lo Sanno

SPETTACOLI dal 15 al 21 novembre
CINEMA ZENITH - Via Benedetto Bonfigli, 11, 06126 Perugia, Italia - Tel. 075 572 8588
giovedì 15
  • 17:00
  • 19:15
  • 21:30
venerdì 16
  • 17:00
  • 19:15
  • 21:30
sabato 17
  • 17:00
  • 19:15
  • 21:30
domenica 18
  • 16:45
  • 19:15
  • 21:30
lunedì 19
  • 19:15
  • 21:30
martedì 20
  • 16:30
  • 18:00
mercoledì 21
  • 19:00
  • 21:30
Tutti lo Sanno
Film di apertura del 71esimo Festival di Cannes, il debutto in lingua spagnola del premio Oscar Asghar Farhadi.
Tutti lo Sanno
(Everybody Knows)
Regia: Asghar Farhadi
Cast: Penélope Cruz, Javier Bardem, Ricardo Darín, Eduard Fernández, Bárbara Lennie
Genere: Drammatico
Durata: 123 min. - colore
Produzione: Spagna, Francia, (2018)
Distribuzione: Lucky Red
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Laura ritorna nel paese della sua infanzia per partecipare al matrimonio della sorella. Lasciata anni prima la Spagna per l’Argentina, è sposata con uomo che non ama più e ha due figli che ama sopra ogni cosa. Nella provincia della Rioja con gli affetti più cari ritrova Paco, amico della giovinezza e compagno per una stagione. L’accoglienza è calorosa, il matrimonio da favola, i festeggiamenti esultanti, i gomiti alzati ma la gioia lascia improvvisamente il posto alla disperazione. La figlia di Laura viene rapita. Una sparizione che fa cadere le maschere in famiglia e in piazza dove ‘tutti sanno’.

Film nero bagnato da un sole brillante, Everybody Knows gravita intorno a una relazione privilegiata, consumata in un passato nemmeno troppo lontano. Un sentimento che cova ancora il fuoco, due iniziali incise sul muro di un campanile da due adolescenti persuasi di aver trovato l’amore. Se il campanile è quello hitchcockiano (La donna che visse due volte), che evoca un romanticismo indissociabile dal crimine, la relazione mai finita è quella tra Paco e Laura. Amici d’infanzia che sono stati innamorati, che sono stati una coppia, che sono adesso il ricordo ardente di amplessi spezzati.

Precipitati di drammi intimi, i film di Farhadi (di)mostrano come un evento imprevisto possa rivelare a ciascuno le proprie debolezze, e come, in quella circostanza, i non detti, i segreti troppo a lungo custoditi disorientino fino a sconvolgere le relazioni. Nei suoi racconti morali tutti hanno torto e allo stesso tempo ragione. Ciascuno giudica sulla base dei propri criteri personali gettando sul mondo e sull’altro uno sguardo che resta parziale, soggettivo, ridotto.

Everybody Knows osserva dall’alto di un campanile e di un drone una cascata di menzogne e di piccoli accomodamenti morali, trasformando un décor a cielo aperto in un labirinto angosciante. Nella Spagna rurale e nelle vigne contese tra transazioni sentimentali, giuridiche ed economiche, l’autore dispiega una suspense che indugia su un’importante somma di denaro che deve essere raccolta in poche ore.

Farhadi si prende tutto il tempo per ‘recuperarla’ e per sviluppare la sua ricerca con scarti un po’ forzati e pause esplicative che frequentano i cliché sulla Spagna (sole, vino, fiesta, carattere caliente) che Almodóvar riesce sempre a scansare. Altre riserve, l’esposizione interminabile dei fatti e la risoluzione al di sotto del prologo magistrale e muto. Ma a Farhadi, con la complicità dei suoi attori, riescono comunque passaggi di grande cinema come la disputa esacerbata tra Paco e la sua compagna, alle cui spalle prospera incurante e rigogliosa la vigna per cui si è tanto battuto e che adesso permuta con la vita e per la donna de su vida.

Riesce, ancora, di insinuare in uno scambio di sguardi il potenziale avvelenato di una tragedia greca. Ammainando il loro statuto di star, Javier Bardem e Penélope Cruz interpretano febbrilmente tutti i rimorsi, tutto il rammarico, tutte le ombre, i dubbi e l’inquietudine morale dei loro personaggi, sprofondati in una notte senza corrente e dentro un dramma in cui l’eccitazione del ritrovarsi cede il passo alla recrudescenza dei rancori. Secondo esperimento europeo per Asghar Farhadi, dopo la Francia di Il passato, che guadagna in competenza (tecnica) quello che perde in singolarità.