UNA SQUADRA – IL FILM

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1976, dicembre: la finale della Coppa Davis è prevista a Santiago del Cile, tra i padroni di casa e l’Italia. Ma la squadra azzurra, capitanata da Nicola Pietrangeli, è oggetto in patria di un acceso dibattito pubblico e politico, che coinvolge, oltre alle piazze, membri del parlamento come personaggi dello spettacolo: partecipare alla competizione per tentare di vincere un trofeo ambito e mai conquistato o boicottare l’evento in segno di protesta rispetto alle violenze della dittatura militare, instaurata col colpo di Stato tre anni prima? I protagonisti di quella finale (più alcuni esperti), intervistati oggi, tornano su quell’evento sportivo, ognuno con la propria verità, dentro e fuori dal campo. Sono il campione Pietrangeli, cosmopolita e spavaldo, l’introverso, scostante, udinese Corrado Barazzutti, il gaudente Paolo Bertolucci da Forte dei Marmi, il viveur romano Adriano Panatta, figlio del custode del Circolo Tennis Parioli, e il suo concittadino borgataro e concreto Tonino Zugarelli. Diversi caratterialmente, uniti nella vittoria, da allora non più replicata.
Prodotti da Domenico Procacci e Laura Paolucci e scritti da Procacci con lo scrittore Sandro Veronesi, il giornalista Lucio Biancatelli e il montatore Giogiò Franchini (con la consulenza del giornalista Mario Giobbe e dell’autore Luca Rea) La squadra – Il film e la serie documentaria collegata riprendono in parte, per svilupparlo, un evento sportivo memorabile e un momento di eccezionale mobilitazione politica.
Temi già rievocati dal documentario del 2009 di Mimmo Calopresti, La maglietta rossa, che però era commentato dal solo Panatta. Oggetto di saggi come Sei chiodi storti di Dario Cresto-Dina, o 1976. Storia di un trionfo, dello stesso Biancattelli e di Alessandro Nizegorodcew, o Coppa Davis 1976 di Lorenzo Fabiano, scritti per il quarantesimo anniversario da quella finale.
Dopo una versione in anteprima di settantaquattro minuti presentata al Torino Film Festival 2021, Una squadra – Il film arriva infatti nelle sale per tre giorni come lungometraggio a sé, ma anche come anticipazione della serie Sky Original in sei episodi di circa cinquanta minuti ciascuno, on demand dal 14 maggio su Sky Documentaries e in streaming su NOW TV. Un progetto che si estende dalla fine degli anni ’60 a quelle cinque stagioni gloriose in cui la nazionale di tennis italiana conquistò quattro finali della Coppa Davis: dopo Cile ’76, Australia ’77, USA ’79, concludendosi con l’ultima, giocata in Cecoslovacchia nell’80.
Con un’operazione editoriale senza precedenti in ambito nostrano (comprensiva del libro omonimo, fatto di interviste ai cinque tennisti, in uscita con Fandango Libri dal 12 maggio) il film precede nelle sale e fa da traino, quasi fosse un “mega teaser”, alla serie documentaria. Idea scaltra e brillante, non solo da un punto di vista promozionale, che incuriosisce e invita a integrare narrazioni differenti. C’è da augurarsi che il ritmo e la piacevolezza di racconto di Una squadra – Il film rispecchino quelli della serie: perché il primo evidente e molto apprezzabile valore del documentario risiede nella costruzione delle interviste, che sembrano scaturire da un clima disteso, complice, al servizio del film e di una corretta contestualizzazione storica di un episodio controverso, calato in un clima di alta tensione, che inevitabilmente fa pensare a prese di posizione tristemente attuali.

