VANGELO SECONDO MARIA

SPETTACOLI dal 26 al 29 maggio
CINEMA ZENITH - Via Benedetto Bonfigli, 11, 06126 Perugia, Italia - Tel. 075 572 8588
domenica 26
  • 18:30
lunedì 27
  • 18:30
martedì 28
  • 21:15
mercoledì 29
  • 21:15
VANGELO SECONDO MARIA
MARIA INCARNA IL FEMMINILE MODERNO IN QUESTA EVOCATIVA ANTI-NARRAZIONE CHE DENUNCIA LA SCOMODA REALTÀ DELLA MISOGINIA
VANGELO SECONDO MARIA
Regia: Paolo Zucca
Cast: Benedetta Porcaroli, Alessandro Gassmann, Lidia Vitale, Leonardo Capuano
Genere: Drammatico
Durata: 105 min. - colore
Produzione: Italia (2023)
Distribuzione: Vision Distribution
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Sogna l’Egitto Maria e la grande biblioteca di Alessandria, sogna di andarsene lontano verso freschi giardini dove i frutti si possono mangiare ma il mondo intorno la vuole maritare, scambiandola con pecore e miseria. Selvaggia e ribelle, Maria rifiuta un ricco pretendente e poi è promessa a Giuseppe, un “vecchio gigante” che la rispetta e di cui diventa l’allieva prediletta, perché questa giovane donna vuole conoscere la lingua greca e la meridiana. Almeno fino a quando un angelo appare, batte le ali e l’annuncia madre del figlio di dio. Per Maria è soltanto un altro uomo a disporre del suo corpo, ingravidandolo. Decisa a fare finalmente la sua volontà, si tufferà tra le braccia di Giuseppe per ‘attraversare’ insieme la più grande avventura del mondo: l’amore.

Partendo dal romanzo omonimo di Barbara Alberti (Il Vangelo secondo Maria), Paolo Zucca dirige un’anti-narrazione mariana cercando una Maria più ‘vera’, più compiuta, a cui prova a restituire la sua condizione pienamente umana.

Apolitica e asessuata, nel nostro immaginario è depositata come vergine pia sotto le spoglie di una suora, per elevarla meglio a dea e a irraggiungibile mito verginale. Il Vangelo secondo Maria non si occupa della nascita e della morte del figlio Gesù ma si spinge più indietro nel tempo, ritrovando la sua giovinezza e il suo carattere, segnato dal furore di Erode (Maurizio Lombardi resuscita la parola come Carmelo Bene), e rendendole la sua sessualità e la sua indipendenza. Nessun processo ai teologi che hanno costruito la visione ufficiale di Maria, di cui si ricorda la dimensione storica e le ambizioni escatologiche. Va da sé che la grazia, l’empatia e le precauzioni non basteranno a placare i credenti ma del resto il cinema, come la scienza, non è fatto per sostenere dogmi.